lug 09
Digg
Stumbleupon
Technorati
Delicious
condividi su Facebook

Cina: in nome della “stabilità”, tutti sono sacrificabili…

 

 

156 morti (“ufficiali”….), 1103 feriti, 1500 arrestati: questo è il bilancio provvisorio delle proteste di piazza degli uiguri, i musulmani turcofoni del Xinjiang, schiacciati nel sangue dalla polizia cinese da domenica 5 luglio. E di chi è la colpa?

Continua la lettura con la fonte di questo articolo:
Cina: in nome della “stabilità”, tutti sono sacrificabili…


 

Articoli correlati:


Nessun Commento

Nessun commento per ora.

Segui il feed dei commenti a questo post

Scrivi un commento