La bontà di una metrica può essere determinata valutandola in base alle sue caratteristiche: azionabilità: aumenta con l’aumentare del controllo diretto della metrica da parte delle persone che sono direttamente responsabili per le sue prestazioni prossimità: aumenta più la metrica si avvicina, fisicamente o temporalmente, alla prestazione del processo, sito o gruppo di lavoro che sta valutando immediatezza: aumenta col diminuire del tempo tra i cambiamenti negli input della prestazione causalità: aumenta se la metrica è una causa diretta della prestazione e non un effetto proporzionalità: aumenta all’aumentare della relazione statistica diretta della prestazione con la metrica atecnologia: aumenta con la facilità di aggiornare e capire la metrica da parte delle persone responsabili per il miglioramento lavoro di squadra: aumenta con l’aumentare del significato e focus del miglioramento sul lavoro di squadra e non gli sforzi individuali orientamento al cliente: aumenta con l’aumentare delle prestazioni riguardo i requisiti del cliente (interno o esterno) e non riguardo i problemi dell’organizzazione nel suo complesso (es. profitti oppure requisiti burocratici…) Si possono classificare le metriche con tre tipi di peso: 2 – la metrica rispecchia molto bene questa caratteristica; 1 – la metrica rispecchia qualcosa di questa caratteristica; 0 – la metrica non rispecchia per niente la caratteristica e poi fare la somma per ogni metrica del suo peso complessivo per valutare se si tratta di una metrica adatta per quella prestazione oppure no

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Quali sono le caratteristiche di una buona metrica?
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