La donna ha un rischio di infarto nettamente inferiore a quello dell’uomo, almeno fino alla menopausa. In effetti, per tutta l’età fertile, la donna è protetta dall’ infarto grazie all’ombrello estrogenico, cioè gli ormoni femminili e, se è vero che in Italia (dati ISTAT), le malattie cardiovascolari rappresentano il 48% delle morti femminili (percentuale che scende al 39% negli uomini), nelle donne tali decessi avvengono soprattutto dopo i 75 anni (mentre negli uomini un’alta incidenza si ha anche prima dei 75 anni). Non a caso, i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ci suggeriscono che, ad eccezione di Tonga, in tutte le altre nazioni del mondo le donne presentano una aspettativa di vita maggiore degli uomini.
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Infarto: diversa percezione del rischio – CNR Roma –
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