Qualche mese fa i vertici di Rapidshare avevano dichiarato di voler adottare una politica molto più ‘legale’, in modo tale da far disincentivare l’utilizzo del file hosting più famoso al mondo da parte dei pirati. Secondo le ultime mosse effettuate da Rapidshare, si capisce chevuole fare sul serio. La società a cui fa capo Bobby Chang ha intenzione di perseguire tutti coloro che diffondono materiale protetto da copyright sotto il nome di Rapidshare. Il servizio di file hosting ha infatti chiesto a tutti i proprietari dei siti che contengono al loro interno link targati Rapidshare (che a loro volta contengono materiale protetto dal diritto d’autore) di interrompere la diffusione di quei files.

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Rapidshare sempre più “in regola”

















