Ormai dopo l’ennesimo tentativo fallito per arginare la marea nera, che si è concluso con la mega-sega incagliata, il colosso britannico Bp, autore di questo “omicidio ambientale”, sembrava essere disposto a tutto pur di porre rimedio all’immenso danno provocato. Quando il regista di Avatar, James Cameron, si era proposto come consulente in qualità di esperto di fondali marini e proprietario di una flotta dal valore di 400 milioni di dollari dotata di mini-sommergibili, robot radiocomandati e un sistema di ripresa cinematografica subacquea all’avanguardia..

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James Cameron contro la marea nera… anzi, no.