Il primo capitolo della nostra guida che riguarda l’ ottimizzazione di un sito web affronterà l’analisi del Tempo A che indica il tempo necessario da quando l’utente richiede la visualizzazione di una pagina web a quando questa richiesta arriva al nostro server web. Questa zona di tempo non è sempre facile da ottimizzare, anche perchè molti aspetti non dipendono da noi, ma dipendono dal traffico internet presente in quel momento tra i vari nodi, il nostro provider di collegamento da dove eseguiamo la richiesta e molti altri fattori che dipendono dalla rete in generale.
Visit link:
Ottimizzazione sito Web – Analisi Tempo A (Richiesta)






Come ogni buon social network su google plus troviamo la sezione dedicata alle fotografie, dove possiamo gestire le nostre foto tramite la creazione di album, ovviamente potremo decidere le varie impostazione di privacy tramite le solite cerchie di google+ per decidere chi può visionare le nostre foto e chi no. La visualizzazione della galleria fotografica su google plus è stata molto semplificata e l’interfaccia grafica usata rende molto facile sia la consultazione che la gestione dei vari commenti associati. La caratteristica particolare che rende questa funzione interessante è la possibilità di modificare le proprie fotografie con un programma integrato nel browser dedicato al fotoritocco, che come vedremo in seguito ci permette di eseguire sulla nostra foto molte operazioni veramente interessanti.
Quando aggiungiamo un contatto in google plus dobbiamo per forza associarlo ad una cerchia, questo non solo ci facilita le gestione globale dei nostri contatti se diventeranno tanti, ma avremo la possibilità di personalizzare il nostro stream con una selezione per cerchia e quindi per campo di interesse, ma ancora più importante avremo la possibilità di gestire la nostra privacy per cerchia di appartenenza, quindi possiamo condividere dei contenuti con i nostri familiari e renderli invisibili ai nostri colleghi di lavoro o ai compagni di scuola, quest’ultimo aspetto è molto importante in quanto non sempre abbiamo la necessità di condividere argomenti con tutti i contatti che abbiamo, ma vogliamo coinvolgere su un determinato argomento solo alcune persone che ci interessano. Gestione cerchie: Dalla pagina principale clicchiamo sull’icona del menu principale che riguardano le cerchie, vi verrà presentata una schermata suddivisa in due parti, la prima dove ci saranno i vostri contatti, e con molta probabilità se è la prima volta che entrate non avrete ancora nessun contatto, la seconda invece troverete delle cerchie già predefinite come Famiglia e Amici ma potrete crearne di personalizzate in base alla vostra esigenza.
Come già accennato nell’ introduzione di google plus l’impostazione della privacy richiede un pò di tempo ma conviene dedicargli quello necessario data la sua importanza. Le caratteristiche della nostra privacy le possiamo indicare in due maniere, una tramite la modifiche delle opzioni messe a disposizione nella gestione dell’account e l’altra tramite le cerchie che associamo alla pubblicazione dei nostri contenuti come post, immagini, video etc
Le pagine su google plus possono essere usate per rappresentare un’azienda, un’attività commerciale, un prodotto o anche un blog, possono essere utili anche per creare un’ambiente distaccato dal proprio profilo che ci permette di avere dei contatti e dei contenuti su un’argomento particolare, come per i profili possiamo condividere opinioni, link, immagini, promozioni e video. Anche se la maggior parte del contenuto delle pagine avrà carattere “ pubblico ” e quindi visibile da chiunque, anche dai motori di ricerca, sarà sempre possibile condividere l’informazione solo con determinate cerchie, ad esempio può essere interessante usare le discussioni della pagina solo con il proprio staff escludendole dalla visualizzazione pubblica. Rispetto ai profili esiste una piccola differenza, infatti potremo aggiungere nelle nostre cerchie senza problemi altre pagine, ma se vogliamo aggiungere un profilo questo sarà permesso solo se quel profilo ha inserito prima la nostra pagina in una delle sue cerchie
Dopo avere visto un’introduzione al servizio di Amazon Route 53 per la gestione di un DNS , oggi passiamo all’analisi di alcune funzioni di uso più avanzato. Se vi state documentando sulla gestione del DNS con Amazon Web Services e non avete letto l’ introduzione vi conviene iniziare da ( qui ) e poi continuare la lettura di questo articolo.
In questi giorni sul blog ufficiale di Google viene annunciato un nuovo update all’algoritmo per il miglioramento del posizionamento che si aggiunge ai già tanti esistenti, questa volta google si concentra sul layout di pagina, cercando di migliorare quei siti che presentano il contenuto interessato all’utente in posizione facile da trovare e consultare, quindi evitando lunghi scroller per arrivare al contenuto cercato o eccessive pubblicità prima del contenuto, che disturbano il navigatore a trovare l’informazione ricercata. Come riportato dal blog pare che la scelta sia dovuta oltre al fatto del continuo miglioramento verso un risultato di ricerca sempre più ottimale, anche da un grande numero di lamentele che i navigatori hanno rilasciato a google proprio su questo aspetto. Secondo un’analisi i posizionamenti che subiranno dei cambiamenti riguardo a questo update saranno l’1% dei siti web esistenti.
Lo standard HTM5 si sta affermando con una grande velocità rispetto ai nuovi rilasci del passato, questo non solo perchè il nuovo standard aggiunge dei componenti che possono essere utilizzati sui dispositivi mobili ed altro ma anche perchè i grandi colossi come Google, Apple ect stanno spingendo in maniera decisa su questa direzione. Ma cosa cambia nel concreto ? Le differenze sono molte per essere elencate in un solo articolo, quindi cercherò di focalizzare l’attenzione solo su alcuni aspetti che ritengo più importanti e significativi
Ormai l’esigenza di implementare video tramite la tecnologia HTML5 è sempre più sentita specialmente per la compatibilità con i device mobili che stanno diventando sempre più popolari, a quanto pare la tecnologia flash anche se rimane largamente usata non suscita nessun interesse per le nuove applicazioni che stanno velocemente emigrando verso nuovi framework javascript specializzati in vari settori applicativi. Vi riporto qui di seguito una serie di applicazioni che potete usare per implementare un video HTML5. 
Nell’articolo precedente abbiamo visto come distribuire un’immagine nel servizio Amazon CloudFront , in realtà potremmo usare la stessa tecnica anche per la visualizzazione di un piccolo video, ma se il nostro video occupa una buona dimensione avremo dei limiti di performance e non potremo eseguire il posizionamento ad un determinato minuto in quanto dovremmo aspettare il caricamento totale del video da parte del browser, per ovviare a questo possiamo usare la distribuzione CloudFront con lo streaming.
In questo articolo vedremo come usare e configurare il servizio di Amazon CloudFront utilizzando la console AWS e prendendo come esempio un’articolo che abbiamo usato per la spiegazione del servizio S3 per un sito statico dove andremmo ad aggiungere un’immagine statica che utilizzeremo con il servizio stesso associandolo alla risorsa memorizzata in S3. Ovviamente vi ricordo che dovete avere un’account valido in Amazon Web Services e conoscere le basi del servizio S3.
Da pochissimo google ha messo in linea un nuovo sito per i programmatori Android o per chiunque vuole avvicinarsi a questo tipo di programmazione, il sito è stato chiamato Android Design e si affianca al sito già esistente per sviluppatori il Developer Android . Lo scopo di questo nuovo sito è quello di elencare le basi principali per poter affrontare un progetto di sviluppo sul sistema Android, infatti le spiegazioni sono molto semplificate e vengono correlate con delle immagini esplicative
Dato che abbiamo visto nei precedenti articoli le caratteristiche del servizio Amazon S3 e di come memorizzare i nostri dati sul cloud sia utilizzando l’interfaccia grafica detta console AWS e sia con dei semplici scripts PHP, oggi volevo farvi presente che esiste la possibilità di risparmiare banda e quindi costi sul servizio S3 usando la feature messa a disposizione da amazon S3 per il protocollo BitTorrent, ovviamente questo conviene solamente quando vogliamo distribuire dei contenuti di grosse dimensione ad un vasto pubblico. BitTorrent: Per chi non sapesse come funziona questa protocollo riporto qui di seguito un’estratto di wikipedia: A differenza dei tradizionali sistemi di file sharing, l’obiettivo di BitTorrent è di realizzare e fornire un sistema efficiente per distribuire lo stesso file verso il maggior numero di utenti disponibili sia che lo stiano prelevando (download), sia che lo stiano inviando (upload). Si tratta quindi di un meccanismo per coordinare in automatico il lavoro di numerosi computer, ottenendo il massimo beneficio possibile per tutti.
Come già accennato in alcuni articoli precedenti, possiamo usare il servizio S3 per ospitare un’intero sito statico, in questo articolo vedremo i passi necessari per pubblicare un piccolo esempio ed accedere al bucket s3 con il browser tramite un indirizzo URL. L’operazione da seguire è molto semplice, bisogna prima attivare la funzione sul bucket “enable website”, uplodare un file che servirà da “index page”, uno che servirà da “error page” e per ultimo i files HTML che saranno il contenuto del nostro sito web statico. 
Nell’articolo scritto precedentemente abbiamo visto gli argomenti generali del servizio di Amazon S3 come il bucket, gli objects, le regioni, il Reduced Redundancy Storage e le politiche di sicurezza, ma dato che lo scopo di questo percorso di articoli dedicato al sistema S3 è quello di sviluppare da soli delle applicazioni tramite degli scripts come ad esempio PHP adesso dobbiamo affrontare il primo passo necessario e cioè quello della autenticazione al servizio. Ovviamente come già detto dobbiamo avere un’account su Amazon AWS . Credenziali di accesso: In questo momento esistono tre tipologie di accesso quella tramite Account Amazon che è quella più usata, un’altra tramite IAM user ed infine la possibilità di creare una chiave di accesso temporanea che scade da sola dopo un periodo di tempo prestabilito
Ci sono delle condizioni particolari dove abbiamo bisogno di rafforzare i controlli sulla schermata di login standard di wordpress, per eseguire questa modifica sconsiglio di modificare i files del core di wordpress in quanto le modifiche vanno sicuramente rifatte dopo un aggiornamento di release, la soluzione migliore è quella di utilizzare dei filtri appositi da configurare sul file function.php del proprio tema e implementare delle funzioni nuove che andranno a completare la visualizzazione e il controllo del form standard. Per capire come fare non esiste niente di meglio che un esempio, facciamo conto che il nostro obiettivo fosse qualcosa del genere: Cambiare il logo del login con un’immagine personalizzata, aggiungere un campo per immettere un codice RSA a tempo, aggiungere un controllo CAPTCHA, integrare i controlli standard di username e password con i nuovi campi definiti. Tradotto in immagine dovremo ottenere un risultato simile a quello qui di fianco
In questo articolo vedremo i passi iniziali da eseguire per utilizzare il servizio di Amazon S3 e incominciare a memorizzare i nostri dati sulla nuvola. Prenderò spunto dalla documentazione ufficiale in inglese e cercherò di elencarvi in maniera semplice le singole fasi per quanto riguarda la registrazione al servizio e i vari metodi di utilizzo. 










