In futuro gli studenti non useranno più libri di testo, ma tablet, ebook , e altri strumenti digitali. Questa l’indicazione suggerita dal neo ministro della Pubblica Istruzione, Francesco Profumo , che si innesta nella linea di austerity introdotta dalla manovra Monti: meno sprechi, più spazio all’innovazione e alle nuove tecnologie. Dopo le sperimentazioni portati avanti per anni da alcuni istituti, il mondo della scuola italiana è dunque pronto per il grande passo , per uno scenario nel quale l’online dovrà sempre più permeare la nostra vita quotidiana e lo stesso business dell’editoria dovrà prendere atto di trasformazioni strutturali . Capaci di andare ben oltre a semplici prese di posizione, come quelle che hanno portato al limite massimo del 15% di sconto sui libri previsto dalla Legge Levi per contrastare la penetrazione di Amazon e delle librerie digitali nel nostro Paese. Le realtà imprenditoriali del settore dovranno invece rifocalizzare il loro modello di organizzazione: dal libro all’ebook, dal prodotto all’insieme di servizi che possono costituire il valore aggiunto di queste nuove iniziative editoriali.

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Scuole, via libera per l’utilizzo di e-book e tablet