Secondo una analisi realizzata dalla Banca d’Italia nell’estate 2011, basata sui dati dell’indagine EU-SILC di Eurostat e che si concentra in particolare sulle informazioni disponibili per il 2008, l’Italia rimane uno dei paesi in cui il ricorso al credito al consumo è meno frequente . A guidare la classifica dei nove paesi presi in considerazione dallo studio, troviamo il Regno Unito (46,1% di famiglie che ricorrono al credito al consumo), seguito da Finlandia (45,9%), Irlanda (44,4%), Francia (35,3%), Spagna (26,7%), Germania (22,2%), Portogallo (20,6%), Italia (14,8%) e Olanda (14,5%). Come è possibile notare, il ricorso a finanziamenti e mutui varia molto in tutta l’Unione Europea, mentre la percentuale di famiglie in ritardo con i pagamenti , sempre relativa al 2008, è più alta per l’Italia (10,5%) e al minimo per il Regno Unito (2,3%) .

Il seguito di questo articolo:
Credito al consumo: cosa succede nell’Unione Europea?