Come abbiamo visto in un post precedente esistono molte piattaforme di blogging gratuito in Italia, l’offerta è davvero ampia e variegata: com’è giusto che sia in un mercato mai saturo. Ma quali di queste piattaforme ci consentono di creare un blog che sia visibile ai massimi livelli sui motori di ricerca? Quali sono, in sostanza, quei servizi che consentono di creare un blog che sia prima di tutto seo friendly? Ci chiediamo questo perchè, come molti di voi sapranno, non è un fattore da poco questo aspetto: un blog è infatti il mezzo migliore per promuovere qualsivoglia attività in rete. Può contare su una rapidità di indicizzazione, su una freschezza di contenuti, su una versatilità che pochi altri CMS possono consentirci. E dunque risulta della massima importanza capire quali siano le piattaforme, o i portali, che diano le maggiori garanzie in questo campo.
Per misurare la forza SEO delle maggiori piattaforme di blogging abbiamo deciso di creare circa 7 mesi fa (a metà settembre, a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro), 13 blog che condividessero lo stesso identico tema, ciascuno senza backlinks da altri siti. Abbiamo scelto una keyword di fantasia, che non presentasse alcun tipo di competizione su google, una parola cioè completamente inventata a cui abbiamo associato una fantomatica scienza ufologica: Paramundia. Ecco uno screenshot di una ricerca su google per questa keyword prima della creazione dei blog:

Ecco quindi una parola che Google non contempla, merce davvero rara! E allora abbiamo iniziato a creare i blog avendo cura di postare un articolo che spiegasse i canoni e le norme di questa nuova scienza, usando sempre parole leggermente diverse per non incorrere in penalizzazioni per testo copiato. Abbiamo scelto le 13 più popolari piattaforme di blogging (ogni link conduce al relativo paramundia blog):
Una volta creati i blog non è rimasto altro che aspettare…. Dopo il primo giorno ecco la situazione su google per la keyword “paramundia”:

E’ buffo come Google si affanni a spiegarci ancora una volta che Paramundia è sicuramente un refuso e che (forse) la nostra ricerca voleva vertere sul fantomatico termine “paramond”. Come vediamo nessun blog è stato ancora indicizzato ma una homepage, e precisamente quella di Bedo, presenta il termine negli ultimi blog creati e quindi è stata inserita nella SERP. Vediamo ora la stessa ricerca dopo qualche giorno:

A Bedo si aggiungono i risultati “collaterali” di MyBlog. Non è ancora stato indicizzato alcun blog ma il termine viene rinvenuto nelle pagine della community di MyBlog, dove in ogni blog appaiono gli ultimi blog creati da altri utenti. Procediamo con la nostra esplorazione cronologica:

Il paramundia blog di MyBlog è stato indicizzato ed è naturalmente balzato in testa alla SERP, mentre il blog di bedo presenta le pagine di archivio del blog ma non la homepage, mentre comincia a intravedersi il termine in altri siti come la homepage del bloggatore. Vediamo un altro screenshot, questo risale a circa una settimana dopo la creazione dei blog:

E’ sparito MyBlog, penalizzato temporaneamente per qualche arcano motivo, il blog di bedo è primo con la pagina relativa al post inserito (e non con l’homepage del blog), mentre compare la homepage di Dbblog, e alcune pagine della community di IoBloggo. Lasciamo passare ancora una settimana e diamo un’occhiata alla SERP:

Sono stati indicizzati molti blog ed è tornato MyBlog che si piazza primo. Seguono Bloog e IoBloggo, Bedo appare solo per vie traverse e ha perso terreno, mentre da notare l’assenza in prima pagina dei 3 giganti: Splinder, Blogger e WordPress. Da notare come le pagine della serp si siano moltiplicate e come il termine appaia “consolidato”, sebbene big G ci suggerisca ancora il termine “paramond” come ricerca alternativa. Ora lasciamo passare parecchia acqua sotto i ponti e vediamo la situazione dopo 2 mesi:

La situazione a metà Novembre sembra stabilizzata. Bedo è stato indicizzato e sale al primo posto, seguono Bloog, DbBlog e IoBloggo. Da notare come in SERP appaia anche il defunto Bdm di cui non abbiamo fatto menzione perchè appunto sparito. Da notare come i blog creati in sottodirectory, piuttosto che in domini di terzo livello (come splinder, iobloggo, wordpress e blogger) si piazzino molto meglio e siano anche indicizzati meglio…. E’ questa una notizia che deve far riflettere dal punto di vista SEO e che crediamo cambierà alcune strategie. Ed ora uno screenshot finale sulla situazione attuale dopo 7 mesi dalla creazionedei blog:

Finalmente Google non ci chiede più di cambiare ricerca, abbiamo plasmato un nuovo termine e Google l’ha ufficializzato! Bedo è saldamente al comando con il doppio risultato, seguono Bloog e DbBlog, anch’essi con il doppio risultato. Per IoBloggo e MyBlog presenti in SERP solo pagine di archivio che “rankano” comunque in prima pagina. Da notare infine come Bdm, pur essendo passato a miglior vita, ancora si piazza in prima pagina. Da notare infine l’assenza dei 3 giganti Splinder, WordPress e Blogspot.: segno che quando sono assenti backlinks al blog fanno fatica a emergere e cedono il passo ai portali di blog community come Bedo e Bloog, che sfruttano i link dalla homepage e dalle pagine di altri bloggers della community.
Da precisare infine che ora che ognuno dei blog ha ricevuto un backlink (da questo post ovviamente) cambieranno sicuramente le cose e noi saremo lì a controllare!
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