Con una lettera aperta nientemeno che di Mark Zuckerberg a tutti gli utenti di Facebook (ossia inviata a 350 milioni di account) il gigantesco Social Network annuncia drastici cambiamenti in tema Privacy per venire incontro ai problemi rappresentati dalla crescita esponenziale di Facebook soprattutto in alcuni paesi popolosi come Cina e India. Praticamente nella lettera viene messo in evidenza come il concetto di Reti Geografiche sia diventato ingestibile dal punto di vista della Privacy perchè alcune reti contano decine e decine di milioni di utenti che teoricamente hanno accesso alla pagina del profilo di tutti i colleghi iscritti nella stessa rete (a meno che questi non abbiano cambiato le impostazioni di default della visualizzazione profilo). Si capisce bene come ciò possa risultare un disastro dal punto di vista della Privacy e di come lo staff dirigenziale di Facebook si sia accorto di quale forte rischio legale comporta questa enorme mole di dati accessibile a tutti gli utenti di una stessa rete (sia essa geografica oppure aziendale). Ma leggiamo dalle parole del fondatore di Fb come viene enunciato questo spinoso problema e in che modo si è deciso di intervenire:
“Con la crescita della base di utenti di Facebook, alcune reti geografiche contano oggi milioni di membri. Con reti così vaste, siamo giunti alla conclusione che il modello attuale non sia più il modo migliore per consentire agli utenti di controllare la propria privacy. Considerato che quasi il 50% di tutti gli utenti di Facebook è membro di reti geografiche, questo è per noi un argomento di estrema importanza. Un sistema migliore consentirebbe quindi a oltre 100 milioni di persone di avere un maggiore controllo sulle proprie informazioni.
Il nostro piano prevede l’eliminazione delle reti geografiche e la creazione di un modello semplificato per il controllo della privacy, dove ciascuno può decidere a chi rendere disponibili i contenuti: esclusivamente agli amici, agli amici degli amici, o a tutti gli utenti.”
Dunque Facebook in sostanza eliminerà le Reti e offrirà agli utenti ulteriori strumenti per restringere il campo di visualizzazione delle proprie informazioni al fine di gestire al meglio la propria Privacy. Considerando i problemi che Google sta avendo in Germania con il suo programma di statistiche web Google Analytics, accusato di violare la privacy dei navigatori conservando dati sulla navigazione, è comprensibile come Facebook stia cercando di prevenire ad ogni costo ogni problematica legata alla Privacy. Ma con la pantagruelica massa di utenti che si trova a gestire il vero problema è capire se ci riuscirà fino in fondo.
Ultima nota di colore: il team di Facebook Italia evidentemente è poco avvezzo al culto del proprio fondatore perchè ha sbagliato clamorosamente il suo cognome riportando “Zucherberg” invece di “Zuckerberg” e inviandolo a tutti gli account italiani. Che dire, una figuraccia davvero pessima. Di seguito potete osservare la lettera originale inviata con il cognome sbagliato:
